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Lupin III – Viaggio nel pericolo

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Titolo originale:
Rupan Ansatsu Shirei
Tratto dai fumetti originali di:
Monkey Punch
Produttori:
Tadahito, Matsumoto, Mikihiro Iwata
Sceneggiatura:
Hiroshi, Kashiwabara, Jyunichi Iioka
Regia:
Masaaki Ohsumi
Direzione dell’animazione:
Hisashi Eguchi
Direzione artistica:
Tsutomu Ishigaki
Direzione della fotografia:
Hajime Hasegawa
Musiche:
Yuji Ohno
Una Produzione:
TMS ENTERTAINMENT, LTD.
Anno di produzione:
1993
Durata:
90 minuti

TRAMA

Zenigata licenziato, Jigen innamorato, Goemon assassinato, Lupin III braccato. Che cosa sta succedendo al ladro più famoso del mondo e alla sua banda di amici, nonché all’ispettore che dovrebbe dargli la caccia? Semplice, si sono lanciati in un viaggio nel pericolo, un’incredibile avventura che spazia dalla Russia agli Stati Uniti, coinvolgendo trafficanti d’armi e ingegneri nucleari. Una rischiosissima partita in cui in palio non vi è solo un ingente bottino, ma anche la vita di tutti i partecipanti. Riuscirà Lupin III a fare scacco matto?

COMMENTO

Nuovo tuffo nell’avventura per Lupin III e tutti i suoi fan in questo Viaggio nel pericolo, quinto special televisivo noto in Italia anche con il titolo Il pericolo è il mio mestiere e la cui traduzione originale suona “Ordine di uccidere Lupin”. Punto di partenza di tutta la vicenda non è, una volta tanto, un formidabile bottino su cui mettere le mani, bensì la necessità di aiutare Zenigata. Proprio così, l’inossidabile ispettore dell’ I.C.P.O. è stato sollevato dal suo incarico: i continui fallimenti hanno spinto i dirigenti a toglierli il caso Lupin III. Il compito di occuparsi dell’inafferrabile ladro spetta ora a Keith, un letale killer a cui viene chiesto di eliminare Lupin e soci. La banda deve quindi guardarsi le spalle dal nuovo avversario, ma allo stesso tempo intende aiutare Zazà nel portare a compimento la sua nuova missione: sgominare la Shot Shell, temibile organizzazione internazionale specializzata nel traffico d’armi. Il piano di Lupin è molto semplice: impadronirsi del denaro accumulato dalla Shot Shell e consegnarne il capo, John Crothes, a Zenigata, che affidandolo alla giustizia recupererà prestigio e si vedrà riassegnare la missione di catturare Lupin III. Un’idea che funziona molto bene sul piano teorico, ma che richiede impegno e grandi rischi su quello pratico. Per attirare la Shot Shell nella propria trappola, Lupin intende usare un’esca, il sottomarino nucleare russo Ivanov. Sottrattolo al governo russo, e rapita la professoressa Karen Kowalski che lo ha progettato e sa guidarlo, Lupin si propone di venderlo alla Shot Shell, che è subito ingolosita dall’opportunità. Nonostante l’incontro tra Crothes e Lupin appaia dei più amichevoli, entrambe le parti portano avanti i propri intrighi. In particolare è Crothes a meditare la soluzione più drastica, mettendo sul proprio libro paga Keith e incentivandone le intenzioni omicide. la pericolosa situazione si fa ancora più bollente quando entrano in gioco i sentimenti umani. Una Fujiko più prorompente e sensuale che mai riesce a far invaghire di sè John Crothes, che commette i primi errori. Al contempo, Jigen sembra legato a doppio filo con Karen Kowalski, che potrebbe averlo incontrato dieci anni prima in occasione di un increscioso fatto di sangue. Il delicato equilibrio, che sembra reggere ogni cosa, di colpo si spezza, portando a un drastico precipitare degli eventi, con conseguenze drammatiche. Insomma, un bel lungometraggio che mescola spunti differenti, dal classico colpo impossibile alle intricate situazioni sentimentali, strizzando anche l’occhio ai film di James Bond e alla complessa situazione dell’esercito russo in disfacimento che ha ispirato diversi film hollywoordiani. Non è un caso che la direzione del film venga affidata a Masaaki Ohsumi, che già ha partecipato alla prima serie televisiva e che ne rispolvera in parte le atmosfere melanconiche e drammatiche, i personaggi taciturni e i dettagli simbolici, come il cappello di Jigen spazzato dal vento e la katana di Goemon che cade a terra inerte. L’animazione è quella più pimpante e goliardica delle produzioni successive, ma l’insieme è la prefetta trait d’union tra i vari volti di Lupin III, camaleontico nache nel proporsi al proprio pubblico.

IL REGISTA

A dirigere Viaggio nel pericolo viene chiamata una vecchia conoscenza di Lupin III. Masaaki Ohsumi ha infatti lavorato come regista della prima serie televisiva, firmandone i primi sette episodi, il nono e il dodicesimo. Nato a Kobe nel 1934, Ohsumi ben presto si trasferisce a Tokyo, inseguendo la propria passione per il teatro e, prima di occuparsi di animazione, lavora per un certo periodo nel teatro delle marionette. E’ grazie a Yutaka Fujioka che avviene il cambiamento. Avendo deciso di trasformare la propria casa di produzione, la Tokyo Ningyo Cinema specializzata in marionette, nella Tokyo Movie dedita agli anime, Fujioka chiede a Ohsumi di seguirlo nell’impresa. Dopo aver accettato, Ohsumi si trova ben presto coinvolto nella prima serie televisiva di Lupin. Tra gli altri anime da lui diretti va ricordata la serie televisiva Moomin (1969) e il lungometraggio Hashire Melos! (1992), di cui firma anche la sceneggiatura.

IL PERSONAGGIO

Un’altra bellissima donna fa capolino nei film di Lupin III: Karen Kowalski. Naso sottile e sguardo penetrante, Karen è una donna russa slanciata e dal portamento elegante. Tuttavia, non è solo attraente, ma anche geniale: è infatti un fisico nucleare di fama internazionale. Per la Russia ha progettato il temibile sottomarino nucleare Ivanon, il più sofisticato di tutta la flotta navale del Paese. Inoltre, nonostante mostri un atteggiamento apparentemente freddo, dentro di lei si agitano forti emozioni, anche contrastanti, destinate a trascinarla verso un tragico destino. E’ soprattutto il suo rapporto di attrazione/repulsione nei confronti di Jigen a finire sotto i riflettori. I due sono infatti legati da un episodio di sangue, accaduto un decennio prima, che condizionerà il loro futuro.

IL MONDO DI LUPIN

Viaggio nel pericolo è uno dei numerosi special televisivi dedicati a Lupin III. Tali lungometraggi cominciano a essere prodotti nel 1989 grazie a Bye Bye Liberty! e, di fronte al successo riscontrato, si succedono a cadenza annuale, rendendo il personaggio uno dei più longevi e popolari della televisione nipponica. Affidati a team creativi differenti, sono visibili autonomamente e talvolta presentato sotto una luce nuova il personaggio, svelando dettagli sul suo carattere e sul suo passato. Ultimo, per ora, special apparso sulle televisioni nipponiche è Nusumareta Lupin Copycat wa Manatsu no Cho, sedicesimo della serie. In questa occasione il simpatico lestofante è impegnato nel furto di un gioiello maledetto. Interessati a mettere le mani su tale bottino sono però anche la ladra inglese Becky (che ha una farfalla tatuata sul braccio sinistro) e il criminale russo Malkovitch, quest’ultimo attratto anche dalle grazie di Fujiko. Il film ricalca una delle consuetudini di tali special, quella di introdurre un nuovo personaggio femminile, in questo caso Becky, destinato a non riapparire in ulteriori avventure, quasi fosse una sorta di guest star a tempo limitato. Riguardo a Nusumareta, va segnalato che la regia è opera di Hidehito Ueda, mentre il character design è di Satoshi Hirayama, che opta per un tratto pulito e dei personaggi longilinei, davvero piacevoli alla vista. Ora tutti gli spettatori giapponesi sono in attesa di scoprire quali novità porteranno i prossimi special, confidando in nuove, mirabolanti avventure di Lupin e in affascinanti new entry femminili

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