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FanFiction: Lupin IV #1

Fanfiction scritta e ideata da luke hotchner98

Lupin IV
E’ il figlio di Lupin III, la madre presumibilmente è Fujiko Mine, a 15 anni ha derubato la famiglia Mafiosa Siciliana dei Moretti, per questo è ricercato da loro, questo avvenimento lo porterà all’incontro con Francesco un abile Killer di soli 15 anni, che poi diventerà il suo socio,intorno ai 16 anni deruba la galleria d’arte Mclain a New York, per questo l’ispettore Koichi Zenigata viene richiamato in servizio ed in aiuto gli viene affidata come assistente la figlia Mai Zenigata (sorella più giovane di Toshiko)anche lei poliziota.
A 18 anni incontrerà Michelle che tenterrà di ucciderlo e poi si innamorreranno.
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Francesco
Il killer assunto dalla famiglia Moretti, in seguito alla finta morte di Lupin IV, il capo famiglia gli spara per impedire che si sappia che loro hanno ucciso l’ultimo discendente dei Lupin, verrà salvato da Lupin IV e diventerà il suo braccio destro.
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Michelle
E’ una giovane ladra che tenta di uccidere Lupin IV perchè il boss della famiglia Moretti, susseguito al padre arrestato, per vendicarsi di Lupin e chiudere un conto in sospeso con Tiger il fidanzato della ragazza fa ricadere la colpa su Lupin ed così Lupin incontrerà la donna che lui definisce “Essere degna di un Lupin”.
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Alek
è un abile ninja che combatte con i coltelli e la spada forgiata da Goemon, il suo maestro, conosce Lupin sin da piccolo ed salva Lupin, Francesco, Michelle e Zazà da morte sicura nel nascondiglio dei Phantom, il suo primo furto è stato quello al casinò di Las Vegas(Capitolo 6), ma Lupin non ha escluso che li avesse già aiutati.
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Mai Zenigata
E’ la figlia di Zenigata aiuta il padre nelle indagini su Lupin IV, tenterà più volte di sedurlo per riuscire a catturarlo.
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Questi sono i personaggi!

Prologo: Lupin IV
Era da poco iniziata la giornata quando il capo della polizia di New York venne informato che aveva ricevuto un pacco.
Il capo stava aprendo il pacco quando un detective entrò chiedendogli le ferie, il capo visto che sul pacco c’era scritto importante, voleva congedare il detective al più presto, così gli chiese il nome ed accosentì.
Appena aprì il pacco vide un orologio collegato ad un timer ed urlò
BOMBAAAAAAAAA!
Tutti gli agenti accorsero per salvare il loro capo, ma la porta non si apriva, a chiuderla era stato quel detective, il timer stava scandendo i 5-4-3-2-1 e BOOM!
Dal pacco uscì un fumogeno che si diffuse per tutto l’ufficio della polizia ed appena il fumo fu dissolto sulla scrivania apparve un Biglietto che recitava esatte parole:
Caro dipartimento di polizia di New York, stassera alle 19.30 ruberò il ritrato del presidente Washington dalla galeria d’arte Mclain.
Firmato Arsenio Lupin IV.
Questa lettera mise in scompiglio il dipartimento, il capo contattò immediatamente L’ICPO e chiese dell’ispettore Koichi Zenigata l’unico che avrebbe avuto possibilità di prendere Lupin.
Naturalmente, il capo della polizia guardò il nome che il falso detective gli aveva dettato ed si accorse di una cosa, il nome era il contrario di Lupin cioè Nipul Enesra(Lupin arsene).
Lispettore Zenigata atterò all’areoporto di New York alle 16(ora locale) e prese un taxi per la galleria d’arte Mclain.
Arrivò alla galleria mezz’ora dopo, un corteo di poliziotti si mise alle sue direzioni ed intanto il tempo scoreva ed erano già le 19.00, mancava ancora mezz’ora prima della comparsa di Lupin, l’ispettore camminiva su e giù per la sala, pensando come questo Lupin IV avrebbe potuto rubare il ritratto del presidente Washington, con questa grande sorveglianza ed una grande folla.
Stavano per scoccare le 19.30, quando un grande rumore presagì l’arrivo di Lupin ed un Blackout.
Ad un certo punto dal buio provenì un rumore ed i rifflettori della polizia si concentrarono in un punto ed apparve dal nulla una ragazza che si mise a ballare, mentre dalle bocchette dell’aria entrava del gas fumogeno,in un solo attimo tutti si addormentarono ed dal nulla, apparve un uomo vestito in giacca bianca e con un abile colpo di pistola ruppe il vetro del dipinto ma un urlo giunse alle orecchie dei due ragazzi.
<<lupin, sei in arresto!>>
<<il buon vecchio Zazà, non cambierai mai, anche quando inseguivi mio padre eri sempre l’unico a capire il suo piano!>>
Ed in un solo momento Lupin e la ragazza si aggraparono ad una corda calata giù da un terzo complice, vestito in giacca nera.
<<mi dispiace Zazà ma non è così facile arrestarmi!>>
Ed con la risata solita del padre ruppe il vetro del tetto ed in un solo momento, apparve dietro di lui Zenigata che sparò un colpo ma dalla pistola uscì una corda di metallo, che doveva stringere Lupin in una morsa, ma con grande agilità finì per avvolgere il palo della telecamera di sicurezza del tetto, ed così con un balzo Lupin, la ragazza ed il ragazzo si buttarono giù dal tetto ed si spiegarono in volo grazie ad un deltaplano.
Mentre Lupin scompariva nella notte Newyorkese Zenigata si ripromise che almeno uno sbarbatello come Lupin IV l’avrebbe preso.
Il giorno successivo Zenigata ritorno in giappone scoprendo che la figlia minore Mai era diventata ispettrice e così decise di rassegnare le dimissioni se entro cinque anni non avrebbe preso Lupin IV e che se fosse accaduto, il caso doveva passare alla figlia.
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Capitolo 1: Furto al vaticano
Era una nottata splendente su Tokyo, quando Zenigata si svegliò in preda ad un’altro degli incubi su lupin IV urlando
<<lupin!!!>>
Intanto dall’altra parte del mondo in Italia la polizia di stato di Roma ricevette una lettera che diceva:
Cara polizia di stato, Giovedì 26 novembre, ruberò i soldi del Vaticano!
firmato: Lupin IV
Naturalmente il giorno successivo Zenigata e Mai vennero chiamati in questura per predisporre la partenza per l’Italia.
Zenigata prese l’aereo per l’Italia ed intanto iniziò a ripensare agli sforzi da lui fatti in questi 5 anni, infatti il 1 dicembre 2010 aveva iniziato la caccia a Lupin IV, l’aveva inseguito dall’america all’australia e si era fatto anche molti nemici e se entro il primo dicembre di quell’anno non Avrebbe arrestato Lupin il caso sarebbe passato alla figlia e sarebbe andato in pensione.
L’aereo atterrò in italia alle 7 del mattino del 23 novembre ad attenderli c’era la Polizia di stato e quella del Vaticano.
Intanto davanti un appartamentino del centro di Roma arrivò una macchina nera che entrò in un garage sotteraneo e da l’ uscì Francesco in compagnia di Michelle, ad attenderli c’era già Lupin che aveva già preparato il piano di furto per la sera del 26 novembre così fino a quel giorno si sarebbero potuti riposare.
Il tempo passava in fretta Lupin e gli altri stavano trascorendo i giorni nell’ozio, Zenigata e Mai stavano preparando le difese per la stanza dei soldi del vaticano.
<<ispettore, le posso chiedere una cosa?>>
<<si chiedimi pure quello che vuoi!>>
<<quando inseguivi Lupin III hai mai pensato di dover affrontare anche il figlio!>>
<<non l’avrei mai immaginato anche perchè non mi sembrava il tipo da tirar su una famiglia!>>
<<ora concentriamoci su Lupin IV!>>
Era arrivato il 26 Novembre ed la luna piena si levava alta nel cielo e 3 figure squarciarono il cielo notturno di Roma, i riflettori vennero puntati sul cielo ed inquadrarano Lupin, Francesco e Michelle.
Una pioggia di proiettili si riversò su di loro ma in men che non si dica nel cielo notturno iniziò uno spettacolo pirotecnico organizato ad arte per distrarre i polizzioti e cosi i veri ladri apparvero sul tetto del Vaticano, senza che nessuno se ne accorgesse ed furtivamente si introdussero nella stanza, ma ad aspettarli c’era Zazà insieme a Mai ec una folta squadra di polizioti.
<<lupin!Sei in arresto!>>
<<zazà me lo hai già detto centinaia di volte!>>
<<ma questa volta ci riscirò ne va del mio onore di Ispetore dell’ICPO!>>
Intanto che loro due parlavano Francesco nascosto tra i poliziotti posizionava delle bombe che appena Lupin gli avrebbe dato l’ok sarbbero esplose permettendogli di scappare e di portare con se buona parte dei soldi del Vaticano.
Zazà urlò
<<arrestate Lupin!>>
E tutti i poliziotti si accanirono su di lui ma le bombe piazzate da Francesco esplosero e Lupin e company si librarono in volo insieme a loro si alzò una rete preparata in precedenza che prese sù i poliziotti, Zazà, Mai ed i soldi del vaticano e si librò nel cielo notturno di Roma.
Zenigata urlava furiosamente contro Lupin.
<<lupin arrenditi, tanto non riuscirai a scappare con tutti questi poliziotti nella rete!>>
<<zazà ornai dovresti saperlo che io sono un genio della fuga!>>
<<allora come farai!>>
<<ora lo vedrai, Francesco sganci la rete al mio tre, 1,2,3!>>
E la rete insieme ai poliziotti cadde nel Tevere.
<<lupin!!!>>
Mentre Lupin e company si stavano allontanando nella notte, i poliziotti fradici erano arrivati a riva, in loro soccorso arrivarono una squadra del Vaticano che prese in consegna i soldi ed i manufatti recuperati.
Il giorno successivo Zenigata e Mai vennero convocati dal Cardinale Rossi che stava per conferirgli la medaglia per aver sventato il furto dell’altra sera.
Ma ad un certo punto il Vicario Ferri arrivò in preda al panico e chiese udienza al cardinale Rossi.
In quello stesso momento in una località segreta.
<<ora che abbiamo il libro mastro del Vaticano, sapremo dove la chiesa tiene i soldi e da dove provengono>>
<<ottimo Lupin, qual è allora il prossimo obbiettivo, andare nei posti segnalati su quel libro e prendere tutto!>>
<<esatto, Francesco, tra una settimana la chiesa sarà spilata di quasi ogni avere!>>
<<lupin sei un genio!>>
<<ma certo che lo sono cherii!>>
<<ma come hai fatto a rubare quel libro?>>
<<caro Francesco, è stato più semplice di quello che pensi, visto che sapevano che io avrei rubato i soldi contenuti nel vaticano, non che avrei rubato il libro mastro quindi hanno tolto le guardie dalla stanza dove era contenuto il libro mastro e grazie a delle registrazioni che avevo fatto grazie a delle telecamere che avevo piazzato in Vaticano il giorno prima del vostro arrivo ho notato che 2 guardie che controllavano la porta di frassino dell’ala est non c’erano e quindi ho capito che era lì che si nascondeva il libro mastro!>>
<<ma se tu sei stato tutto il tempo con noi come hai fatto?>>
<<non scervellarti, ho pagato un giovane prete che grazie al mio aiuto era entrato in vaticano e gliel’ho fatto rubare!>>
<<e ora dov’è quel prete?>>
<<sta tranquillo, stamattina è stato spedito come missionario in Venezuela ed anche se lo scoprissero non c’è l’estradizione!>>
<<e poi essendoci i soldi che la chiesa ha guadagnato illegalmente, non possono denunciarne il furto!>>
<<esatto, Francesco!>>
Intanto Zenigata venne premiato, per l’ottimo lavoro ed il gran consiglio eclesiastico si rodeva il fegato.

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