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Esclusiva LTB – Intervista ad Alessandra Korompay

In esclusiva per LTB e LEP, la voce italiana di Fujiko Mine, Alessandra Korompay, che conosco personalmente (grazie a FB) ci ha rilasciato una piccola intervista:Questa è un’intervista esclusiva fatta per Lupin The 3rd – La Patria Italiana di Lupin III, nessuna riproduzione è consentita, neanche parziale.

D: Come ha iniziato la sua carriera di doppiatrice
R: Ho iniziato nell’81. Ho imparato tutto “rubando”da maestri come Amendola, la Calavetta, la Lattanzi, la Simoneschi, Rinaldi, Locchi….

D: In genere è un artista critico verso se stessa o cerca anche di accontentarsi?
R: Sono molto critica verso me stessa.

D: Lei è famosa per aver prestato la sua voce a personaggi sia di serie tv che a cartoni animati, ricordo Annette O’Toole (Marta Ken) di Smallville, Fujiko Mine in Lupin III, Tori Spelling (Donna) in Beverly Hills, Fanfan in Hello Spank! La domanda è qual é il personaggio a cui è più affezionata?
R: Il personaggio che mi è più simpatico è Donna Martin (Beverly Hills 90210).

D: Parlando di Lupin III, lei come si è avvicinata al personaggio di Fujiko Mine?
R: Nel personaggio di Fujiko ci sono capitata per caso, non ho fatto provini.

D: Che rapporto ha con il cast di doppiaggio della serie Lupin III?
R: Con i colleghi ho un buonissimo rapporto.

D: Secondo lei nelle ultime serie Lupin è andato a perdere col tempo le serie di Lupin sono andate peggiorando?
R: Per quanto riguarda i cartoni di Lupen,secondo me, hanno perfezionato molto i disegni lasciando un pò a desiderare sulle storie, privilegiando l’azione, e di conseguenza Fujiko ha sempre meno spazio…

D: Secondo lei Lupin è il maggior motivo del suo successo?
R: Sinceramente penso di aver interpretato cose ben migliori.

D:Le è capitato di rifiutare un personaggio che Le hanno proposto?
R: In genere accetto sempre i ruoli che mi danno.

D: Com’è cambiato il suo pensiero durante gli anni della sua carriera?
R: Per quanto riguarda il mio lavoro in generale, io lo adoro, e lo svolgo con la stessa dedizione e passione dell’inizio.

D: Condivide il pensiero che i doppiatori italiani sono tra i migliori in circolazione?
R: E’ vero che in Italia siamo i più bravi, perchè qui ancora si dà ampio spazio al doppiaggio, film di circuito e televisione, quindi per forza di cose prestiamo più cura nella ricerca della voce e dell’interpretazione.

D: Il suo doppiaggio nel cassetto?
R: Se un giorno dovessero ridoppiare i film di Audrey Hepburn, sarei onorata di prestarle la voce…ma ….tutto sommato meglio di no, a mio parere i film vecchi non dovrebbero essere mai toccati, per la bellezza e la musicalità dei suoni, sono stati la mia scuola…sarebbe una perdita grandissima cancellare questi capolavori…

D: Secondo lei chi è che Le ha insegnato questo mestiere e cosa pensa dei grandi artisti con i quali ha lavorato?
R: Io ho avuto la fortuna di cominciare con Amendola, meraviglioso sia come professionista che come persona…mi ha dato molti consigli tra i quali, quello che poi distingue un doppiatore fuoriclasse, di prestare attenzione agli occhi e non alla bocca, dell’attore che si sta doppiando, per cogliere e ricreare l’esatta emozione della scena.. per me .un vero fuoriclasse dovrebbe avere il dono di non essere mai riconoscibile tra un ruolo e l’altro, cercando di dare ad ogni ruolo una caratteristica diversa…infatti quando mi dicono…”bello quel film che hai doppiato, quasi non ti avevo riconosciuta”….bè…ne sono felice.

D: Su cosa sta lavorando negli ultimi tempi?
R: Ultimamente il lavoro che mi è piaciuto di più è stata la seri “The big C” Laura Linney è stata strepitosa e doppiarla è stato un piacere immenso…non anticipo nulla mi auguro che la guardiate tutti quando la manderanno in tv…..

D: La ringrazio molto per il tempo e la pazienza che ci ha concesso, a lei la possibilità di salutare tutti quelli che seguono il suo lavoro, soprattutto per Fujiko Mine ma anche per altri lavori che ha svolto
R: Grazie ancora per la vostra stima nei miei confronti…Grazie!!…

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